Ciao a tutti, son Luca del Subliminal Tattoo.

Ho iniziato la professione di tatuatore quasi per caso, quando durante il servizio militare nel 1993 mi recai in uno studio a Gorizia (Magic tattoo di Giuliano Marchesan) per farmi tatuare. Prima di fare il tatuatore ho avuto comunque esperienze artistiche in teatro, lavorando a Roma per una compagnia di spettacolo, prima come attrezzista e poi imparando i rudimenti della scenografia.

L'incontro con Giuliano è stato per me fondamentale, in quanto cercavo una forma espressiva che potesse soddisfarmi e mai avrei immaginato che l'avrei trovata con il tatuaggio.

Dopo un periodo di apprendistato presso il suo studio e in un altro studio di Mestre e dopo molte porte sbattute in faccia, decisi che era giunto il momento di metter in pratica quanto appreso e con un mio amico, con cui avevo condiviso parte dell'apprendistato e che possedeva già tutta l'attrezzatura, iniziai a far i primi tatuaggi e da subito capii che le emozioni che sentivo in me tatuando erano quanto cercavo.

Dal 1995 ho iniziato a freqentare le tattoo convention, prima come assistente di Giuliano e poi come tatuatore, cosa che ho fatto sin al 2001, togliendomi pure parecchie soddisfazioni a livello personale e artistico. Dal 1996 invece ho iniziato a collaborare con un altro studio di Mestre. Collaborazione che è durata fino all'aprile del 2007, quando mi son trasferito armi e bagagli a Monza qui al Subliminal, dove ho trovato nuova linfa vitale e artistica grazie a Mari.

Stilisticamente non mi son mai posto limiti in ciò che può esprimere il tatuaggio e sin da subito ho cercato di tatuare in free-hand, perchè lo ritengo l'unico modo per poter esprimere in pieno quest'arte a 360°. In ogni caso prediligo principalmente il tatuaggio figurativo ed etnico (non mi piace chiamarlo tribale scusate) inteso come: maori, polinesiano, marchese, samoano... ecc ecc.

E per finire un po' di ringraziamenti (in ordine sparso e non di importanza) a tutte le persone che mi permettono di vivere questo sogno e passione da quasi 15 anni:
Mio padre (grazie per avermi trasmesso la passione per l'arte),
Mari (per aver creduto in me in un momento molto difficile),
Syl (peccato sia finita così),
Alberto (il mio primo compagno di tattoo; pure se ora non ci sei più continuo a tatuare anche per te),
Marco GAZ (per il più bel consiglio mai ricevuto da un tatuatore),
Giuliano (a cui devo tutto),
Valter Zeta (per avermi sempre spronato a continuare) e...
un grazie dal profondo del mio cuore soprattutto a tutti voi, che in questi anni vi siete affidati a me per farvi imprimere i vostri sogni, gioie, passioni e anche i momenti meno felici nella vostra pelle per sempre. Senza di voi non sarei qui ora.

E RICORDATE CHE IL TATUAGGIO NON E' MODA, PERCHE' LE MODE PASSANO, MENTRE LA NOSTRA PELLE RESTA, MAGARI CAMBIA, INVECCHIA, MA PORTERA' CON SE QUEI SEGNI CHE TANTO AMIAMO E CHE ANCHE QUANDO NON CI SAREMO PIU'...BEH LORO SARANNO ANCORA CON NOI, ALMENO PER UN PO'.

Luca Campagnolo


Luca C.


"Alla ricerca di una forma espressiva"

...stilisticamente non mi son mai posto limiti in ciò che può esprimere il tatuaggio...
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