Dermal Piercing: L’evoluzione decorativa del piercing sottopelle

CHE COSA SONO I DERMAL PIERCING

Se siete amanti di piercing e tattoo, avrete sentito parlare dell’ultima novità del settore: i dermal piercing o microdermal piercing. La prima cosa che avrete saputo al riguardo è che si possono applicare in qualsiasi parte del corpo. Ma come è possibile? In cosa consiste questo tipo di piercing? Il nome lascia già intuire che si tratta di piercing che vengono fissati sotto il derma. Questo avviene grazie alla loro forma: hanno una base più larga, una placca a forma di L oppure di T contenente una piccola vite forata che rimane nascosta sottopelle. A questa si può fissare, a proprio piacimento a seconda del gusto personale, una parte visibile esternamente, come un brillantino o una pallina di titanio. Il gioiello esterno, quindi è intercambiabile: per sostituirlo è sufficiente avvitare e svitare la parte superiore. I piercing sottocutanei sono considerati molto in voga negli ultimi tempi e piacciono particolarmente alle ragazze, che li trovano le decorazioni della pelle più eleganti del momento.

VANTAGGI DEL MICRO DERMAL PIERCING

Il principale vantaggio del dermal piercing rispetto a quello tradizionale è che, data la sua particolare struttura e le sue piccole dimensioni, si può effettuare in punti del corpo dove invece non si possono posizionare i piercing classici. Zone “spigolose” o dure come i polsi, le spalle o gli zigomi oppure piatte, come la parte centrale del petto tra i seni, il collo, le tempie, ora si possono decorare con questa nuova tecnica. Inoltre:

  • il costo del microdermal piercing, tendenzialmente è inferiore a quello del piercing tradizionale;
  • per quanto riguarda il rischio di un rigetto allergico, in genere è più limitato perché per farlo si usano solo perni in titanio, materiale noto per la sua eccezionale compatibilità con l’organismo umano.

 

Per sfruttare al massimo i vantaggi del dermal, però, sarà bene scegliere un punto del corpo che non sia molto soggetto agli urti o dove il piercing si impiglierebbe facilmente in tessuti o altri oggetti, altrimenti si incorrerebbe frequentemente in irritazioni.

ECCO I TIPI DI DERMAL PIERCING

Dermal Piercing - Subliminal Tattoo Family

Dermal Piercing – Subliminal Tattoo Family

I vari tipi di microdermal piercing si distinguono in base alle zone del corpo dove si possono applicare. I più comuni, da quando è nata questa tendenza, sono proprio quelli sulle zone considerate fino a poco fa “inarrivabili” con il piercing classico. Un’altra tendenza molto fashion e raffinata è quella di applicare il dermal vicino a un tatuaggio per completarne il disegno con dei punti luce o in sostituzione di alcuni elementi dello stesso: due brillantini al posto degli occhi, una perlina come puntino di una “i” e via dicendo.

Il consiglio per decidere tra i vari tipi di dermal piercing è quello di lasciarsi ispirare dalla propria fantasia e dal proprio stile, ma si può prendere spunto da una delle zone più di tendenza:

  • le dita, per creare un’originalissima alternativa agli anelli;
  • le caviglie, se volete si noti in particolar modo quando indossate calzature aperte e scollate;
  • le tempie e la zona vicino agli occhi, per illuminare il viso o accentuare un punto di forza del proprio ovale;
  • il collo, le spalle o la schiena, per attirare gli sguardi sulla parte inferiore al viso;
  • il seno, se volete apparire particolarmente audaci e maliziose;
  • i fianchi, se volete si noti soprattutto senza vestiti e in estate, come succede con alcuni tatuaggi.

COME SI FA IL DERMAL PIERCING?

Se vi state chiedendo se il microdermal piercing è doloroso, potete tranquillizzarvi conoscendo la procedura con cui si esegue. Innanzitutto la cute viene detersa e disinfettata con cura. Il foro si crea attraverso la tecnica detta dermal punch che si avvale di un ago a punta circolare, una sorta di piccolo bisturi. Fondamentale per non incorrere in fastidi, irritazioni o infezioni è utilizzare strumenti sterili: meglio rivolgersi a dei professionisti di fiducia come lo staff del Subliminal Tattoo Studio di Monza. La base del piercing viene inserita nel foro creato con l’aiuto di una pinzetta: il piercer solleva la pelle e allarga il forellino per inserire sottopelle la placca. Infine si applica il gioiello avvitandolo alla placca di base. La procedura quindi, non è molto dolorosa: dipende dalla sensibilità soggettiva e si può paragonare allo stesso fastidio provocato dalla realizzazione di un piercing classico. L’incisione eseguita sulla pelle è profonda pochi millimetri e il tutto non richiede più di 5 minuti.

COME RIMUOVERE IL DERMAL PIERCING

Poiché il dermal piercing è installato sotto il derma e quindi si può considerare “semipermanente”, se trascorso un po’ di tempo si cambia idea e si decide di volerlo togliere, non si può eseguire la rimozione da soli. Sarà bene, quindi, tornare dal piercer o comunque rivolgersi ad uno specialista di una struttura ospedaliera. Si estrarrà la base dalla pelle utilizzando gli strumenti professionali e facendo attenzione anche in questo caso a rispettare tutte le norme igieniche. Per rimuovere il microdermal piercing si pratica una nuova incisione di piccole dimensioni e si estrae l’ancoraggio con l’aiuto di una pinza. Le due incisioni – quella per realizzare il dermal e quella per rimuoverlo -sebbene piccole, potrebbero lasciare una cicatrice sulla pelle: meglio, quindi, riflettere con attenzione prima di farsi fare un dermal e scegliere bene il punto in cui si desidera applicarlo.

COME SI CURA IL DERMAL PIERCING

Per evitare il rischio di rigetto del dermal piercing, è importante fare attenzione alla cura e all’igiene della zona interessata dopo averlo eseguito. Nelle prime due settimane dopo l’applicazione, è consigliato effettuare impacchi e lavaggi con soluzione salina e massaggiare delicatamente la pelle ogni giorno con le mani pulite nel punto in cui si trova il foro. Durante la prima settimana si può coprire il microdermal con un cerotto tondo, da sostituire quotidianamente dopo i lavaggi, per proteggerlo. L’uso di saponi sulla parte interessata è da evitare assolutamente così come quello di tutti i prodotti che contengono sostanze chimiche o alcol. È importante inoltre evitare sempre urti e colpi al dermal piercing: anche per questo motivo, si deve scegliere con attenzione il punto in cui farlo. Prima di sostituire la parte esterna (il gioiello) che si avvita alla base del piercing è meglio attendere almeno un mese, per evitare di irritare la pelle.

DERMAL PIERCING: RISCHI E POSSIBILI FASTIDI

L’applicazione del microdermal è leggermente più invasiva di quella del normale piercing e c’è la possibilità, se non viene eseguito con le dovute precauzioni e non si fa attenzione alla sua cura, che provochi infezioni o di incorrere in rigetti allergici. Sebbene il titanio, materiale che si utilizza per realizzare la base che viene innestata sottopelle, sia estremamente compatibile con l’organismo, se la placca non viene inserita bene, la cute può avvolgerla e dare luogo a una reazione allergica. Un altro rischio del microdermal piercing è che si infiammi se soggetto ad urti frequenti. Nel caso in cui non si riesca a risolvere il problema con delle cure, si dovrà asportare il piercing e potrebbe rimanere una cicatrice.

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