Piercing al Subliminal Tattoo Family

Il piercing o body piercing (dall’inglese “to pierce”, perforare) è la pratica di forare alcune parti del corpo per inserirvi oggetti di metallo o altri materiali. E’ una tradizione antichissima, il cui scopo principale era quello di far individuare con immediatezza il ruolo o posizione assunto da un soggetto all’interno del contesto sociale di appartenenza. Anche oggi alcune persone scelgono di sottoporsi alla pratica del piercing per marcare la propria appartenenza a gruppi sociali, etnici, religiosi o altro, ma il motivo più diffuso è certamente di natura estetica e di abbellimento del corpo.

view
Clicca qui per vedere i piercing

Gioielleria da piercing

La gioielleria per piercing è estremamente varia, ed è in grado di assecondare i gusti più sofisticati. Di particolare importanza sono i materiali, che più spesso sono l’acciaio chirurgico o il titanio, materiali resistenti, leggeri e poco allergenici. Altri materiali usati sono il corno, l’ematite, il legno, l’osso, il silicone, alcune resine e l’oro. Quanto alla foggia del gioiello, la scelta va da quelli più essenziali a quelli più elaborati, anche se alcune tipologie vanno per la maggiore, come le barrette e gli anelli. Tra i più noti:

  • barbell, barretta di varia lunghezza con due palline di bloccaggio alle estremità;
  • ballclosure ring, anello chiuso da una pallina;
  • curved barbell o bananabell, barretta curva per il piercing all’ombelico;
  • circular barbell, anello aperto con le estremità chiuse da due palline;
  • D-ring, barretta a cui è aggiunto un segmento a forma di “D” tramite degli occhielli;
  • surface bar, barretta con angoli ripiegati ad angolo retto che viene utilizzata nei piercing superficiali;
  • plug e flesh tunnel, gioielli piuttosto grossi che vengono applicati in conseguenza della pratica di allargamento del foro.

Affidarsi a professionisti per il proprio piercing

Ogni volta che si decide di subire un trattamento che ha un impatto permanente sul proprio corpo, la regola di buon senso è sempre quella di affidarsi ad un professionista. Nel caso del piercing, un operatore capace, oltre a fornire tutte le informazioni utili di cui si ha bisogno, sarà in grado di praticare il foro nel modo corretto, igienico e pulito, garantendo una guarigione più rapida e senza problemi. Ad esempio, i piercer professionisti praticano il foro a mano con un ago cannula specifico per il piercing, che viene usato perché è igienico e facile da controllare per ottenere piercing precisi, diritti e che guariscono velocemente. Al contrario, è assolutamente sconsigliato l’uso della pistola da piercing, un attrezzo meccanico che spara velocemente un ago nella pelle; questo perché la pistola presenta spesso problemi igienici (non si riesce a disinfettarla completamente in modo corretto), ed è nota per creare piercing decentrati o storti.

La cura del piercing

Il professionista serio, oltre a fornire una consulenza sul tipo di piercing da realizzare, saprà dare tutte le informazioni utili per la cura del vostro piercing. In via generale, gli accorgimenti da seguire sono pochi ma molto importanti per una perfetta guarigione senza problemi. Innanzitutto, è importante ricordare che, fino a quando il piercing non è guarito, rimuovere il gioiello o la barretta dal foro esporrà il tessuto ancora in via di guarigione a maggior rischio di infezioni. Per evitare l’insorgenza di infezioni e permettere una guarigione veloce, è essenziale un regime di pulizia giornaliero, secondo le prescrizioni del piercer: generalmente, si consiglia di detergere delicatamente ma accuratamente il piercing, prima solo con un tampone di cotone idrofilo imbevuto d’acqua, poi con acqua e sapone neutro, e infine risciacquare con acqua tiepida. Altro consiglio generale è quello di immergere per qualche secondo il piercing in una soluzione salina, preparata mescolando qualche cucchiaino di sale marino in alcuni ml di acqua tiepida. Questo può favorire la fuoriuscita di un piercing che non sta guarendo nel modo giusto, ma ha anche altre funzioni, come lenire il dolore e l’irritazione. La soluzione salina andrebbe usata ogni volta che si pulisce il piercing fino a quando questo non sarà più doloroso ed irritato.

Tipi di piercing

Le zone del corpo dove più frequentemente si pratica il piercing sono: orecchie, sopracciglia, narici e setto nasale, labbra, lingua, ombelico, capezzoli e genitali. Per ciascuna di queste zone sono possibili diversi tipi di piercing:

Piercing orecchio

È un tipo di piercing antichissimo e condiviso praticamente da tutte le culture e civiltà conosciute. Molti sono i punti dell’orecchio adatti per praticare il piercing: dal lobo all’elica, che è la parte cartilaginea e curvilinea posta in alto, al trago (che è quella sporgenza di cartilagine davanti al condotto uditivo). Le tipologie di piercing più diffuse, ovviamente dopo la foratura dei lobi, sono l’industrial, in cui due fori vengono collegati da un unico gioiello, e l’helix, che viene effettuato in prossimità della curva superiore dell’orecchio.

Visualizza paginaVisualizza pagina

Piercing sopracciglia

Si tratta di una tipologia che viene fatta in genere all’estremità esterna del sopracciglio, e solo più raramente nella parte più vicina al naso. Non presenta particolari problemi, anche se una certa attenzione va prestata nel caso in cui si scelga di posizionarlo nell’area più vicina al naso, che è attraversata dai nervi orbitali. I gioielli che si utilizzano più frequentemente sono i cerchietti, quelli a banana, con doppie punte, o barre dritte.

Visualizza paginaVisualizza pagina

Piercing naso

È il più diffuso dopo quello all’orecchio. Tanti sono i tipi di piercing possibili per il naso, suddivisi fondamentalmente in tre gruppi a seconda di dove si posizionano: narice, setto nasale e ponte. Quello alla narice è forse il più comune, e viene realizzato forando la narice stessa ed applicando un anello o una barretta. Il piercing al setto nasale viene praticato, in realtà, sulla piccola e sottile membrana che separa la parte carnosa del naso dalla cartilagine stessa, e si applica poi un anello o una barretta, o alle volte un estensore che aumenterà di dimensioni molto gradualmente (pratica cd. dello stretching). Il bridge, infine, viene applicato sulla superficie della pelle sopra il setto nasale all’altezza degli occhi, ed è normalmente effettuato in senso orizzontale.

Visualizza paginaVisualizza pagina

Piercing labbra

Questa tipologia comprende in realtà moltissime possibilità, non solo per posizione ma anche per tecniche utilizzate e gioielli scelti. Tra i più diffusi, il central labret, che è un foro praticato al centro del labbro inferiore e adornato con una staffa ad una uscita, o i morsi, divisi a loro volta in tante tipologie, tra cui il morso d’angelo, di ragno, di serpente, tutti accomunati dal fatto di essere realizzati mediante due fori paralleli, in verticale o in orizzontale.

Piercing lingua

Viene praticato mediante un ago sterile o monouso e con la successiva applicazione di una barra detta barbell chiusa alle due estremità da una pallina; la barra iniziale sarà più lunga dello spessore della lingua, giacché questa tenderà a gonfiarsi molto nell’immediato, e a sgonfiarsi successivamente, quando la barbell andrà sostituita con una più corta. Anche per la lingua possono esserci vari tipi di piercing, come ad esempio il venom bite, che è fatto a destra e a sinistra della lingua stessa, o il web tongue, che interessa il frenulo posizionato sotto la lingua.

Visualizza paginaVisualizza pagina

Piercing ombelico

È uno dei più diffusi e graditi esteticamente, sia dalle donne che dagli uomini; tra i vari tipi di piercing, è uno dei meno dolorosi, poiché interessa una zona ricca di adipe e povera di terminazioni nervose. L’ombelico viene perforato normalmente nella parte superiore, con l’applicazione di un anello o di una barretta a banana, ma può essere perforato anche nella parte bassa o lateralmente e, più di rado, con un piercing multiplo.

Visualizza paginaVisualizza pagina

Piercing capezzoli

Sono realizzati comunemente praticando un foro da parte a parte alla sua base, in senso orizzontale, verticale o diagonale, e successivamente inserendo un anello o una barretta. Questo tipo di piercing è tra i più delicati a causa dei tempi piuttosto lunghi di guarigione, anche se questi variano molto da persona a persona, ma la cosa essenziale è seguire scrupolosamente le indicazioni del piercer quanto a pulizia e cura del piercing, come del resto andrebbe fatto per qualsiasi tipo di pratica.

Piercing genitali

Non è particolarmente diffuso, essendo considerato dai più una pratica particolarmente estrema, ma ha comunque un ampio seguito di estimatori, e si ritiene che rappresenti uno stimolo erotico. Ovviamente le tipologie variano a seconda che si tratti di genitali maschili o femminili. Per i primi, i tipi di piercing più comuni sono il piercing del glande, sia orizzontale che verticale, del prepuzio, in genere in senso orizzontale, o dello scroto, per lo più vicino al perineo, la parte che divide lo scroto dall’ano. Quanto ai genitali femminili, le scelte sono maggiori: si va dal piercing al cappuccio del clitoride, a quello sulle grandi o piccole labbra, o al monte di venere.

Scheda di autorizzazione del minore al Piercing

Scarica documentazioneScarica documentazione

Prezzi piercing

Tipi di piercing Prezzo Tipi di piercing Prezzo
Lingua € 55 Ombelico senza gioiello € 45
Labbro € 45 Ombelico gioiello € 50
Bridge € 50 Ombelico doppio gioiello € 55
Surface con teflon € 55 Sopracciglio € 45
Setto € 45 Medusa € 45
Lobo € 20 Industrial € 40
Lobi € 35 Smile € 45
Trago € 35 Microdermal € 80
Verticale tragus € 40 Piega piccola orecchio € 40
Naso € 30 Conca € 40
Cartilagine alta € 30 Pieghe interno orecchio € 40
Genitali femminili € 80 Capezzolo € 50
Piega bocca € 50 Frenulo lingua € 40
Guancia € 50

Seguici su